Ospedali psichiatrici

Gli ospedali psichiatrici: luoghi eterotopici tra storia e memoria della follia 

di Sonia Paone e Luigi Pellizzoni

Con la nascita della psichiatria come disciplina autonoma nell’Ottocento ha inizio in Europa la progettazione e costruzione degli ospedali psichiatrici come luogo esclusivo di cura della malattia mentale. In Italia la storia degli ospedali psichiatrici è fortemente collegata al processo di unificazione statale. La rete dei complessi manicomiali si consolida grazie a due leggi: una del 1865 che assegna alle province l’obbligo di mantenimento dei “poveri mentecatti”, e la legge Giolitti del 1904 che uniforma la struttura giuridico-amministrativa degli ospedali psichiatrici subordinando la cura alla custodia. Dal punto di vista architettonico un ruolo di primo piano è assegnato agli alienisti nelle indicazioni per la costruzione degli asili, dalla posizione isolata alle gerarchie e distinzioni interne (sesso, curabilità, posizione sociale). Dal punto di vista urbanistico gli ospedali psichiatrici sono posizionati in aree extra-urbane e per la complessità delle funzioni sono organizzati come vere e proprie città-altre. Con la legge 180 del 1978 inizia la dismissione della rete manicomiale che pone una serie di questioni sul destino di un ingente patrimonio pubblico che è oggetto di progetti di recupero e riqualificazione ma che in molti casi versa in uno stato di abbandono.

 

A proposito dell’autrice dell’autore:

Sonia Paone è ricercatrice di Sociologia dell’ambiente e del territorio presso l’Università di Pisa. Dirige per i tipi di Ets la collana di studi urbani e sociali Eliopoli. Si occupa di marginalità urbana, dell’impatto delle migrazioni sullo spazio urbano, di sicurezza urbana e dei rapporti fra carcere e città.

Luigi Pellizzoni è professore ordinario di Sociologia dell’ambiente e del territorio presso l’Università di Pisa. Fa parte del Direttivo dell’AIS – Sezione Territorio (2019-2021). È coordinatore del gruppo di ricerca e comunità di discussione “Politica Ontologie Ecologie” (www.poeweb.eu) e fa parte del consiglio scientifico dei convegni nazionali di sociologia dell’ambiente. Si occupa di crisi ecologica, tecno-scienza e trasformazione della governance.

 

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