Mercati settimanali

I mercati settimanali: la ricerca dell’affare e la frequentazione dello spazio pubblico

di Fiammetta Fanizza

I mercati settimanali come possibilità per continuare a rivendicare un diritto alla città, sia perché luoghi dove l’incontro tra tradizione e innovazione si compie e riesce a restare testimonianza e memoria collettiva, sia quale circostanza per raccontare le comunità. Senza necessariamente porre l’attenzione sugli elementi caratterizzanti, è la consuetudine a trasformare i mercati settimanali in «libri di pietra» che, oltre i limiti imposti dalla loro consistenza immateriale, contribuiscono a rappresentare l’urbano non come mera condizione situazionale, ma, piuttosto, come dimensione all’interno della quale verificare se la corrispondenza tra gli usi che indirizzano l’organizzazione degli spazi comuni e il significato della socializzazione sia o meno orientata verso valori/obiettivi di condivisione e partecipazione. Sia che resistano alle mode o che concorrano alla definizione di strategie di marketing, i mercati settimanali forniscono un’occasione per approfondire il rapporto tra la necessità di una riconfigurazione semantica dello spazio vissuto e l’ineludibile richiesta di uno spazio pubblico senza conflitti.

 

A proposito dell’autrice:

Fiammetta Fanizza è professore associato di Sociologia dell’ambiente e del territorio presso il DISTUM, Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia. I suoi interessi di ricerca riguardano soprattutto i sistemi di welfare urbano, con particolare riferimento alle infiltrazioni agromafiose nei contesti locali e alle maniere tramite le quali le comunità si organizzano e instaurano un rapporto con lo spazio pubblico e con i processi di civic/political engagement.

 

[voce completa qui]