Biblioteca

La biblioteca: una centralità urbana

di Maurizio Bergamaschi

Partendo da un breve excursus storico, la voce affronta lo studio della biblioteca quale spazio pubblico e “centralità urbana”, ovvero luogo cruciale nella strutturazione e definizione della città. L’autore focalizza l’attenzione sulla biblioteca pubblica, evidenziandone le differenze rispetto alla tradizionale biblioteca di conservazione e studio: ampia accessibilità, diversità delle popolazioni di riferimento, molteplicità delle pratiche d’uso, attenzione privilegiata agli effetti d’inclusione sociale e riqualificazione urbanistica prodotti dall’istituzione bibliotecaria. La voce si chiude con l’analisi di un caso di studio, la Biblioteca Sala Borsa di Bologna, di cui si analizzano la collocazione urbana e il contesto architettonico, l’organizzazione interna degli spazi, le popolazioni, le modalità istituzionali di uso e le pratiche concrete di appropriazione da parte dell’utenza, evidenziandone l’eterogeneità e gli effetti socializzanti. L’autore sottolinea la dimensione pubblica dello spazio bibliotecario, suscettibile di assicurare aggregazione e, al contempo, di garantire un anonimato non solitario e mai stigmatizzante.

 

A proposito dell’autore:

Maurizio Bergamaschi insegna Sociologia urbana presso il Dipartimento di sociologia e diritto dell’economia dell’Università di Bologna. I suoi interessi di ricerca sono rivolti in particolare ai processi di impoverimento in ambito urbano, alle politiche di contrasto alla povertà e alle pratiche d’uso degli spazi pubblici. Tra i volumi pubblicati di recente: (con M. Castrignanò), La città contesa. Popolazioni urbane e spazio pubblico tra coesistenza e conflitto (Franco Angeli 2014), I nuovi volti della biblioteca pubblica. Tra cultura e accoglienza (Franco Angeli 2015), Ripensare la città. Senza dimora e intervento sociale (Franco Angeli 2017).

[voce completa qui]